Aloe vera

scritto da semidiluna nel mese di agosto 9, 2013 in erbario e faidate e fitoterapici e news e Senza categoria con nessun commento
corona aloe vera
DESCRIZIONE BOTANICA delle diverse varietà di ALOE

Il termine Aloè è di origine araba e significa “amaro e brillante, trasparente”, perchè quando la buccia della foglia viene asportata, il gel che fuoriesce assomiglia a un pezzo di ghiaccio semisciolto. Genere di pianta sempreverde, ad arbusto, perenne ,con fogliame grasso possiede fiori a forma allungata dal colore che oscilla per le varie specie.

La famiglia delle Aloaceae comprende circa 350 varietà di piante su tutto il pianeta. Nel Sud Africa, nel 1955, ne sono state catalogate ben 132 specie! Vediamo di seguito le più importanti.

L’Aloe barbadensis Miller o Vera

E’ una pianta perenne che cresce a forma di cespo, la cui base è circondata da una rosetta di foglie grasse e spinose ad evoluzione spiraliforme. La sua struttura consistente ricorda vagamente quella del cactus. Originaria dell’Africa, l’Aloe barbadensis, è stata diffusa nelle Americhe, dopo le spedizioni di Colombo e Vespucci. Il clima caldo umido dell’America centrale favorisce molto la sua buona difusione, specie neglia arcipelaghi caraibici, ai qualsi si deve l’attuale denominazione barbadensis, cioè proveniente dalle isole Barbados. Dopo il 1050 sono sorte piantagioni, negli Stati Uniti centro meridionali come il Texas, Arizona e Florida, Messico e sud America. L’Aloe Vera è priva di tronco e  possiede foglie carnose e succulente, di color verde chiaro chiazzato, con delicati contorni, a volte punteggiati di rosa durante i periodi freddi. Con il passar del tempo il colore verde brillante tende a sbiadire verso un verde grigio. Dalla parte centrale del ciuffo fogliare si erige lo stelo rigido e legnoso dei fiori, una volta all’anno, per un’altezza che può raggiungere il metro e mezzo. La fioritura avviene l’estate, con delle formazioni tubolari, a grappolo di color giallo, nella parte estrema dello spuntone legnoso. L’Aloe Vera si propaga facilmente per talea, dai germogli che fuoriescono dalla base. La pianta non deve essere sottoposta a climi estremi, con elevate escursioni termiche o eccesso di umidità, perchè la pianta per difesa produce più antrachinoni (aloina) dalle notevoli attività, lassativa, drenante e purificante. Ma in tali condizioni , la pianta per proteggersi diventa più coriacea, aumenta notevolmente il contenuto di  antrachinoni con effetti più aggressivi per l’organismo. Le foglie sono molto ricche di gel e predomina su tutte le sue sostanze, un mucopolisaccaride, l’acemannano, un carboidrato complesso, coinvolto nei principali processi d’immunomodulazione, cicatrizzazione e reazioni antinfiammatorie. La pianta raggiunge la sua maturità dopo 4 anni e può avere foglie con lunghezza media compresa tra i 60 e 90 cm ed una larghezza basale dagli 8 ai 12 cm, ognuna delle quali può pesare da 1 o 2 chili. Il suo ciclo vitale è di 12 anni. Presenta un numero di foglie che va dalle dodici alle trenta unità. Quando queste vengono tagliate, due o tre volte all’anno, si assiste ad una rimarginazione delle “ferite”subito, quasi istantanea, infatti, si porduce una sorta di liquido protettivo che impedisce la fuoriuscita della linfa. L’Aloe barbadensis risulta essere attualmente la tipologia d’Aloe più usata e conosciuta al mondo. Questo deriva principalmente dall’alta resa delle sue foglie, dalla sua robustezza e facile trasformabilità in polpa da bere o gel per uso esterno. In realtà i principi attivi, contenuti in questa famosa varietà, non possono essere comparabili in termini qualitativii alle varietà più picoole, rare e difficilemente processabili industrialmente ( Aloe arborescens, Ferox, chinensis..). L’Aloe vera comunque rimane un eccellente prodotto per la cura del corpo e della salute umana.

Aloe arborescens Miller. Un’altra specie d’Aloe originaria dell’Africa e diffusa in Sud Africa, Russia e Giappone. A differenza della barbadensis Miller, l’Aloe arborescens Miller non si sviluppa su un unico ceppo, ma si estende su un tronco legnoso centrale, con crescita fogliare alternata, che può raggiungere, in età matura, l’altezza di 2-3 metri. La pianta si presenta, sotto forma di cespuglio caotico, pieno di steli, nel quale non si distingue una radice di partenza, come nel caso dell’Aloe Vera. E’ anch’essa una pianta perenne, con foglie grasse, spinose ad evoluzione spiraliforme, di color grigio-verde e meno carnose, più sottili e filiformi, di lunghezza compresa tra i 50 cm e i 60 cm e peso dai 10 ai 100 gr l’una. Le foglie hanno una cuticola esterna più spessa. Ciò rende più resistente la pianta alla rigidità climatica e ambientale. Come abbiamo visto precedentemente, questa caratteristica fornisce un’alta presenza di elementi antrachinonici, principalmente le aloine responsabili degli effetti purganti, nonchè citoprotettivi e antitumorali dell’Aloe. In questa specie il gel interno, è proporzionalmente minore rispetto alla varietà Vera.

Aloe ferox. Anch’essa è originaria dell’Africa sub-sahariana, è molto diffusa in India e nelle regioni tropicali e subtropicali del continente americano. La pianta si estende su di un tronco legnoso centrale, con crescita fogliare alternata, simile alla varietà arborescens, ma con la particolarità di essere più robusta ed estendere i propri cespugli caotici per un’altezza che può raggiungere anche i 5 metri. Le foglie di questa varietà hanno una consistenza a metà tra la varietà brabadensis e la arborescens. Il loro gel è molto ricco di vitamine e sali minerali tra i quali spicca notevolmente il ferro, da qui la denominazione botanica ferox. La produzione di mucopolisaccaridi è buona, ma la presenza di antrachinoni  è assai limitata. Per questo motivo l’Aloe ferox è sempre consigliabile abbinato ad una o più delle altre varietà. Ha un effetto rinvigorente nei confronti di anemie e sintomatologie originate dal ciclo mestruale.

Aloe chinensis. Questa varietà di Aloe è molto preziosa perchè poco diffusa. Originaria della Cina, da cui abbiamo il nome attuale, presente in diverse parti del mondo ma in quantità limitate. La troviamo sulle coste del Venezuela e nel Mediterraneo, comunque sempre in zone dal clima subtropicale. La pianta è molto simile alla varietà ferox e arborescens, ma con la particolarità di essere più piccola e fragile, per un’altezza di alcune decine di metri. Inoltre le folgie sono lunghe e fini, hanno poco gel e molta buccia esterna. Predominano perciò i composti antrachionici, rispetto ai mucopolisaccaridi, ma si deve segnalare una quantità consistente di vitamine e minerali. Questa caratteristica la rende una pianta molto adatta ad aiutare le persone anziane e le donne durante l’intero periodo della menopausa.

Aloe-veraPRODUZIONE E LAVORAZIONE

La raccolta. Un aspetto importante per la valutazione della ditta che produce ed esporta l’Aloe, è la cura che essa pone durante tutto il processo di raccolta. La raccolta delle foglie deve essere eseguita manualmente foglie per foglia, deve esser fatto un taglio preciso alla base della foglia permette che il prezioso gel all’interno, non venga a contatto con l’aria, ossidandosi irreparabilmente prima della sua stabilizzazione. Le foglie devono essere inviate in lotti da non più di una tonnellata al centro della lavorazione e nelle strette vicinanze dalle coltivazioni, affinchè il processo produttivo avvenga a non più di 3 ore dalla raccolta e una massa di materia prima eccessiva non faccia ritardare la produzione con la conseguente ossidazione delle componenti. Una volta raccolta la pianta, l’aloe deve essere lavata e poi lavorata. Normalmente a livello industriale si trita tutta la foglia con i suoi componenti antrachinonici e mucopolisaccaridi, il prodotto finale rimane molto amaro e dall’attività lassativa eccessiva. L’eliminazione di questi antrachinonici si raggiunge grazie al filtraggio a carboni attivi che trattiene, appunto, tutte le sostanze indesiderate. Questo processo è molto diffuso perchè garantisce velocità ed economicità impareggiabili, non mantiene del tutto integre però le caratteristiche del gel interno . E’ importante quindi dire che alcune ditte tra le più serie (Bioearth e Zuccari) usano decorticare le foglie a mano, una per una, evitando i processi industriali di filtraggio, i quali tolgono al prodotto gran parte dei principi attivi fondamentali.

La stabilizzazione. La polpa, così ottenuta nel processo di estrazione, risulta essere ancora eccessivamente densa e poco stabile nel tempo. Normalmente molti produttori utilizzano degli enzimi per fluidificare il preparato, altri utilizzano il calore, che rompono i legami dei mucopolicosaccaridi, altre volte ancora il prodotto viene pastorizzato al fine di stabilizzare ulteriormente il prodotto. Tutti questo procedimenti compromettono più o meno gravemente il prodotto finale. La ditta Zuccari ha fatto la scelta di non pastorizzare il proprio prodotto, utilizzando un processo di sbattimento meccanico, il quale permette una fluidificazione ragionevole e di mantenere integre tutti i componenti di partenza del prodotto.

aromaterapia_storiaL’ALOE, attraverso i secoli: testimonianze storiche

L’Antico popolo Assiro utilizzava il succo di ALoe, per togliere i fastidiosi sintomi dovuti all’ingestione di cibi avariati e alla formazione di gas intestinali. Un gruppo di archeologi, conoscitori dei Sumeri, sul finire dell’otteocento, identificarono, nel testo cuneiforme d’alcune tavolette d’argilla, uno scritto riguardante l’Aloe. Gli Assiri conoscevano bene la pianta ed alcune sue proprietà. Nella cultura egizia, l‘Aloe  era la pianta dell’immortalità, posta all’entrate delle piramidi, serviva per indicare il cammino ai faraoni defunti verso la terra dei morti. Preziose informazioni relative a questa pianta sono contenute all’interno del “Papiro di Ebers”, un famoso reperto archeologico trovato negli scavi di una tomba egizia nel 1858, dove è contenuta una descrizione particolareggiata per il riconoscimento della pianta e le indicazioni sul suo uso terapeutico. Il succo d’Aloe formava parte integrante della ricetta che, portata a termine, garantiva lunga durata al corpo mummificato del defunto come nel caso del Faraone Ramses II.Sempre gli Egizi, inventori del clistere, la utilizzavano come enteroclisma purgante associandola ad altre erbe. Inoltre la bellezza di Cleopatra e Nefertiti era attribuita all’uso dell’Aloe assieme ai rigeneranti e nutrienti bagni di latte.Ancora oggi in Egitto, questa pianta grassa è considerata l’eblema della felicità e della protezione, se posta poi, all’interno di un edificio, si pensa che protegga la famiglia assorbendo le energie negative portate da alcuni visitatori. Nella Magna Grecia . L’etimologia della parola Aloe deriva dal greco àls-alòs, sale, a causa del sapore amaro di questa pianta che ricorda l’acqua del mare. Una leggenda popolare ricorda che Alessandro Magno, su consiglio di Aristotile, dopo il grande sforzo per ingrandire il suo regno in Persia, si volse alla conquista dell’isola di Socotra, nell’intento di venire in possesso delle ingenti quantità di piante d’Aloe. Questa piccola isola situata al largo della costa orientale della Somalia e a sud della penisola Arabica, era infatti, una zona fertile per la crescita della tanto preziosa pianta, usata come balsamo lenitivo e cicatrizzante nelle gravi ed estese ferite subite dai soldati nelle lunghe e logoranti spedizioni militari alessandrine. Nella Roma Antica, invece troviamo nei numerosi riferienti di questa pianta nella Sacra Bibbia. Nei Salmi (45-8) ad esempio si dice che ” le vest dei Re sono profumate con Mirra e Aloe..” Nel cap. 19-39 del Vangelo di Giovanni, “..Nicodemo preparò una miscela di Mirra ed Aloe per predisporre il corpo di Gesù alla sepoltura…”. Questo portentoso unguento prese in seguito il nome di “Elisir di Gerusalemme”, di cui fecero ampio uso molte culture templari e massoniche seguenti, magnificandone le strabilianti doti curative e ringiovanenti per pelle, corpo e spirito. Nel primo secolo d.C., sia Discoride, medico greco al servizio dell’impero romano, che Plinio il Vecchio, autore del trattato “Historia Naturalis”, descrivevano gli usi terapeutici del succo d’Aloe per curare le ferite, i disturbi di stomaco, stipsi, mal di testa, calvizie, irritazioni della pelle, problemi orali… Nella cultura orientale, vi sono delle specie che vantano tronchi di notevoli dimensioni. E’ proprio di questa specie che la cultura e medicina Tibetana fa uso per realizzare rimedi terapeutici ed incensi per meditazione, tutt’ora impiegati soprattutto per ottenere un effetto calmante, armonizzante e soporifero. Nella medicina Ayurvedica invece si serve della corteccia d’Aloe aquilaria agallocha, per la formulazione di importanti rimedi. Nella guida sessuale per eccellenza , il Kamasutra, si trova citata l’Aloe con una veste di potente afrodisiaco. Nel milione, il veneziano Marco Polo descrive in modo chiaro e conciso la storia e la leggenda creata attorno alla pianta d’Aloe, a proposito del suo impiegno e della sua diffusione dall’isola di Socotra a tutto l’Oriente, attraverso le floride vie commerciali del potente impero Cinese. Nella cultura Maya, era considerata un meraviglioso rimedio per il mal di testa. Il succo si preparava in infusione ed era poi consumato diluito con acqua, mentre le donne Maya strofinavano le foglie sui seni, per indurre lo svezzamento precoce dei loro figli, in quanto il marcato sapore amaro dell’aloina rendeva il capezzolo decisamente poco appetibile. Secondo gli Indiani d’America, l’Aloe aveva delle notevoli proprietà terapeutiche che trovavano nel centro della foglia di Aloe Barbadensis Miller. Gli stregoni la utilizzavano per i loro riti magici. Alla fine del XVI secolo, l’Aloe venne importata nelle isole dei Caraibi, grazie all’opera di diffusione dei Gesuiti, specialmente in quelle che divennero le isole Barbados. Attualmente questa specie di Aloe porta il loro nome, Aloe Barbadensis, anche se in passato veniva chiamata secondo la denominazione data dal botanico Linneo, Aloe Vera. Tra il 1700 e il 1800 si moltiplicarono l’importazione di questa pianta nel continente Europeo, sia l’antica aristocrazia che la nuova borghesia iniziarono a fare collezione di Aloe.

La farmacia dei popoli e i suoi segreti : etnomedicina e etnofarmacologia

L’etnomedicina è la disciplina che studia le medicine tradizionali dei popoli. da un punto di vista accademisico si distingue po l’etnomedicina magica da quella a sfondo religioso e da quella empirica.. L’etnofarmacologia è una branca dell’etnomedicina empirica e consiste nello studio dei principi attivi derivati dal regno minerale, vgetale e animale e utilizzati nella cura delle malattie dai popoli tradizionali.

In India l’Aloe è utilizzato come emmenagogo, in Cina le foglie e il gel frescoo sono usati come rimedio di pronto soccorso casalingo, in Messico le foglie sono utilizzarte per curare ferite, brciature e irritazioni cutanee e persino la lebbra. In Giappone è considerata dalla medicina popolare un buon rimedio per le disfunzioni gastrointestinali, per le bruciature, le punture di insetti, le ferite in genere e il piede d’atleta. Nelle Filippine le foglie sono utilizzate per alleviare le sofferenze dei malati di beri-beri e per contrastare la caduta dei capelli. A Cuba è il rimedio più comune contro il raffreddore e consiste in una bevanda a base di Aloe, zucchero e rum. In Colombia i genitori spalmano con il gel estratto dalla pianta per proteggerli dalle punture di insetti. Anche le tribù degli indiani d’America si frizionavano con il succo d’Aloe per evitare le punture di zanzare.In Sud d’America, in Messico è associata alla buona sorte ed è di buon auspicio.

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 La ricetta di padre Romano Zago

Intorno al 1980, padre Romano Zago, un frate cattlico attivo in una comunità di Rio Grande (Brasile), scoprì una ricetta popolare contro il cancro. Nella baraccopoli in cui viveva, infatti, era evidente che, mentre morire di stenti, purtroppo, era un fatto molto frequente, morire di cancro era un evento rarissimo. Padre Zago ebbe occasione di assistere a varie guarigioni in seguito alla somministrazione di una mistura composta di Aloe arborescens Miller miele e alcool. Questa ricetta risulterebbe partiolarmente eficace perchè l’azione vasodilatatrice dell’alcool rende i principi attivi dell’Aloe totalmente disponibili all’organismo umano.

RICERCHE E STUDI

Il primo studio scientifico dedicato alla scoperta dei principi attivi responsabili degli straordinari effetti dell’Aloe venne redatto dai ricercatori inglesi Smith e Stenhouse nel 1851. I due luminari identificarono e titolarono la prima componente conosciuta, l’aloina. Gli estratti di aloina ed aloemodina sono ancor oggi citati nel British Pharaceutical Codex del 1907 con indicazioni d’uso principale, sotto le azioni purganti. Solo dopo il 1930, l’Aloe divenne oggetto di approfonditi studi, svolti soprattutto negli Stati Uniti d’America ed in Russia. Usci la prima pubblicazione sull’uso dell’Aloe Vera, el trattamento di radiodermatiti. Nel 1959, fu la volta del Ministero della Sanità Americano, la famosa FDA, la quale documentò ed attestò definitivamente l’evidente capacità rigenerativa dei tessuti cutanei offerta dai preparati a base di Aloe. Paralleli studi in U.R.S.S., nel 1957, arrivarono a delle conclusioni simili, utilizzando l’Aloe Arborescens e l’Aloe Striatula. I ricercatori russi scoprino inoltre l’utilità del gel in patologie ginecologiche e paradontistico concludendo che riduceva del 50% il tempo di guarigione di lesioni cutanee dovute a congelamenti, scottature ed eritemi solari. Inoltre altri studi, constatarono che l’Aloe, al suo interno, contiene numerose sostanze medicamentose, tra le quali l’acido salicidico e l’acido cinnamico, rispettivamente antidolorifico ed antielmitico o vermifugo. Nei successivi decenni furono eseguite notevoli ricerche sulle reali e innumerevoli proprietà di questa favolosa pianta.

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PRINCIPI ATTIVI:
  • nel gel interno dell’Aloe troviamo: zuccheri semplici( i monosaccaridi, ad azione prettamente energetica) e zuccheri complessi ( i polisaccaridi o glucomannani, importanti per le notevoli azioni sull’apparato gastrointestinale e immunitario). I glucomannani hanno la peculiarità di superare il tratto gastroitestinale senza danneggiamenti ed essere assorbiti dalle mucose intestinali, integralmente, senza modificazione alcuna, alle proprie catene. La loro consistenza filamentosa si presta in modo eccellente a rivestire interamente le pareti del sistema digerente, garantednone quindi una protezione dall’attacco dell’iperacidità e nella presenza di batteri ed organismi dannosi. L’Aloe ha ottenuto ampio riconoscimento proprio grazie alla vasta presenza di polisaccaridi, come la cellulosa e soprattutto dell’acemannano.  L’acemanano se immerso nell’acqua, sviluppa formazioni viscose simili alla mucillagini, utilizzato con successo per tutte le problematiche del tratto gastroesofageo (gastrite, reflusso..) e immunitario, due sistemi strettamente interdipendenti. Il mucopoilisaccaride entra nei processi dannosi che si stanno compiendo nell’organismo e conribuisce alla stimoalzione delle difese imunitarie, prima tra tutte vine stimolata la produzione di linfociti T e macrofagi da parte del timo, e cellula beta del pancreas. Inoltre l’acemannano è dotato di attività battericida, germicida, antifungina che combattono in modo molto efficace la candida intestinale.
  • gli antrachinonici, contenuti nella parte più esterna della buccia, hanno una forte azione lassativ( acido salicidico azione antisettiche, antibiotiche e antinfiammatorie, l‘aloina o barbaloina è un principio antrachinonico contenuto solo nella pianta d’Aloe  ad azione purgante e disintossicante, oltre alla forte azione antibiotica,  l’acido aloetico sembra svolgere un’azione antibiotica, l’aloemodina ad azione battericida e lassativa, acido cinnanico svolge un’attività antisettica e germicida, acido crisofanico svolge un’azione depurativa, diuretica e lassativa.). Hanno un sapore tipicamente amaro, gli antrachinoni a dose eccessive provocano diarrea, irritazione delle mucose intestinali, e sono controindicati in caso di emorroidi, in gravidanza. Ecco perchè è importante limitare il più possibile il contenuto di questi principi attivi.
  • alto contenuto di minerali. Tale preorgativa attribuisce a questa pianta proprietà comparabili ai più moderini integratori multi-mineralie e vitaminici, condizione molto rara in natura. Troviamo: calcio, cromo, ferro (soprattutto nella varietà ferox), fosforo, magnesio, potassio, manganese, rame, sodio, zinco e glutatione e selenio.
  • vitamine: betacarotene, vit. B1,B2, B6, B9, B12, C, E, colina, inositolo
  • steroidi vegetali: il colesterolo, il lupeolo, il B-sitostrolo e il campesterolo. Tutti e quattro presentano proprietà chiaramente antinfiammatoria. Il lupeolo svolge anche azione antisettiche e antidolorifiche.
  • enzimi (catalasi, amilasi, bradichinasi, catalasi, carbossi-peptidasi, cellulasi, lipasi, fosfatasi, proteasi, transaminasi): contribuiscono in modo determinante alla vita. Essi sono dei catalizzatori e facilitano innumerevoli reazioni chimiche nel nostro organismo.
  • lignina: è una sostanza amorfa, non fibrosa, dal colore bruno, responsabile della lignificazione o indurimento del tessuto vegetale.
  • saponine: sono irritanti per il tratto digerente, ma hanno proprietà emolitiche e cioè possono rompere i globuli rossi nel sangue. Effetti emolitici spiccati li abbiamo solo se la saponina è somministrata per via endovenosa e non per assunzione orale. Comunque l’intensità della rottura dei globuli rossi cambia da specie a specie. Nell’Aloe le saponine svolgono un’azione purificante, antisettica e antimicrobica.
  • aminoacidi essenziali e non. Gli aminoacidi rappresentano i mattoni delle proteine, le grosse molecole che costituenti fondamentali degli organismi viventi. Gli aminoacidi essenziali sono quelli che l’organismo non è in grado di sintetizzare e quindi devono essre introdotti con la dieta. Nell’adulto gli animoacidi essenziali sono 8 di cui 7 sono presenti nell’Aloe: fenilanina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, treonina e valina. Nei bambini sono essenziali anche la taurina e cisteina.
  • ormoni vegetali: giberelline e le auxine o acido inolo3acetico, che secondo diversi studi, stimolano la crescita cellulare e i processi di cicatrizzazione nei tessuti vegetali come pure quelli animali.
PRINCIPALI INDICAZIONI:
  • proprietà antinvecchiamento della pelle e di tutto l’organismo. I preziosi oligoelementi presenti nel succo di Aloe, manganese, selenio, glutatione..sono noti come forti agenti antiossidanti e antinvecchiamento cellulare. Le saponine favoriscono una migliore e più veloce desquamazione epiteliale. L’apporto vitaminico e minerale, stimola una buona irrorazione sanguigna garantendo così una migliore ossigenazione ed una più veloce espulsione delle tossine. La pelle viene perciò levigata, idratata e resa più elastica, protetta contro i radicali liberi e la loro attività degenerativa, producendo un mirabile effetto anti-età. Questo straordinario effetto antinvecchiamento può essere apprezzato grazie all’uso regolare di gel di Aloe e alla quotidiana assunzione di almeno 50 ml di succo fresco.
  • proprietà antibiotica. L’Aloe possiede uno straordinario potere antibiotico , grazie all’antrachinoni come le aloine e l’acido aloetico. In realtà, sotto la supervisione dell’Acemannano che prepara i tessuti ad accogliere gli antrachinoni, l’aloemodina e l’enzima bradichinasi possono tranquillamente svolgere la loro attività antibiotica, antibatterica e germicida
  • proprietà antibatterica. I batteri che attaccano il nostro corpo sono contrastati velocemente con l’uso di gel o succo d’Aloe. L’effetto antibatterico di lignine e dell’acido cinnamico e crisofanicho ha validità immediata.
  • proprietà antidolorifica. L’Aloe presenta attività analgesica ed è fornita principalmente  da: antraceni e antrachinoni, acido cinnamico, l’isobarbaloina e l’acido salicilico e l’enzima bradichinasi.
  • proprietà antinfiammatoria. E’ la proprietà maggiormente documentata. l’Aloe svolge un’azione calmante e lenitiva sui tessuti infiammati e dolenti, con un’intensità pari a farmaci di sintesi a base di steroidi e con il vantaggio di non produrre effetti collaterali tossico-nocivi. L’attività antiflogistica si manifesta attraverso i tre steroidi vegetali: il lupeolo, il beta sitosterolo e il campesterolo. Ne consegue un effetto inibitorio delle prostaglandine di tipo 2 note con la sigla, PG2, e la sintesi del colesterolo nei linfociti che altrimenti accorrerebbero numerosi a combattere l’agente invasore, producendo il tipico aspetto ingrossato e tumefatto di un’infiammazione. Per mezzo dell’acemanno invece, viene sviluppata la produzione di macrofagi attraverso la loro capacità di fagocitare o inglobareal proprio interno, molecole od organismo, incompatibili con il corretto funzionamento metabolico, tendendo a diminuire gli effetti evidenti di tumefazione.
  • proprietà antimicotica. Questa azione è svolta da due acidi organici contenuti nel succo d’Aloe. L’acido cinnamico e crisofanico. Il primo produce la sua opera germicida agendo contro funghi che entrano nell’organismo, attaccandolo. Ciò è dovuto alla sua citotossicità. L’acido crisofanico, invece, è un buon fungicida, depurativo, lassativo, diuretico ed inoltre stimolante della secrezione biliare. Ciò è dovuto alla sua struttura molecolare in cui è presente un radicale antrachinonico. Ne deriva una pulizia netta delle scorie tossiche prodotte funghi simili. L’acido crisofanico, presente nell’Aloe, svolge la sua funzione fungicida, soprattutto a livello intestinale. Nel caso di Candida Albicans nel tratto intestinale si consiglia comunque di supportare l’azione dell’Aloe con l’olio essenziale di Tea-tree oil.
Aloe Vera

Aloe Vera

IL PURO SUCCO D’ALOE VERA

ha un elevato campo d’azione: cosmetico, dermatologico e fitoterapico.

Gel puro d’Aloe per uso esterno:

L’Aloe da origine ad un succo acquoso di consistenza viscosa costituito per il 96-97 % d’acqua. Per gel puro s’intende il succo puro al 100% d’Aloe, semplicemente gelificato con degli addensanti, in modo da permetterne un uso topico. Il gel, applicato localmente, tutti i giorni, deterge, rinfresca e rigenera la pelel, fornendo il corretto apporto vitaminico e stimolando una buona irrorazione sangigna, garantendo in questo modo,una migliore ossigenazione ed una più veloce espulsione delle tossine. La pelle viene levigata, idratata e resa elastica, venendo dotata di didese contro il radicali liberi e la loro attività degenerativa dei tessuti epiteliali, producendo un’azione antiossidante ed un effetto antietà.

Vediamo in seguito i tanti utilizzi del gel di Aloe:

  • nel caso delle ferite, gli enzimi proteolitici digerisocno il tessuto guasto, compreso il pus, accelerano la fase degenerativa tissutale, bloccando le reazioni infiammatorie, stimolano la risposta immunitaria favorendo la guarigioni. La barbaloina e l’acido aloetico svolgono un’azione antibiotica ed antibatterica. L’acido salicidico un’azione antidolorifica. L’acemannano accelera le fasi di riepitelizzazione, ossia la rigenerazione dei tessuti epidermici e cicatrici,  intervendno nella stimolazione dei macrofagi e nell’aumento produttivo di fibroblasti e collagene.
  • cosmesi tradizionale. L’Aloe trova largo impiego nei prodotti specifici per il dopo sole. L’aloe ha un’azione idratante, rinfrescante, cicatrizzante , riepitelizzante e analgesica. Trova un ampio nella composizione di shampoo. L’Aloe possiede un PH pari al 6, debolmente acido e molto vicino a quello della pelle che si attesta attorno ai valori del 5,5. In tal modo aumenta il suo potere penetrante el’insieme di nutrienti che rivitalizano il bulfo pilifero, rinforzandolo e alimentandone la crescita. Quindi, blocca la caduta del capello, rallenta la desquamazione del cuoio capelluto, ha un’azione antimicotica ed è indicato in caso di forfora ed eczema seborroico.
  • prodotti per piaghe da decupito. E’ molto indicato nei pazienti ospedalieri lungo degenti o anziani, costretti a posizioni statiche per diverse settimane, si verificano dei problemi circolatori e sorgono in tal modo le piaghe da decupito, ovvero uno stato infiammatorio, il quale provoca nel tempo dei solchi purulenti che corrodono tutti i tessuti.
  • prodotti oftalmologici. L’Aloe è molto indicato anche come collirio per le sue proprietà lenitive.
  • prodotti odontoiatrici. Colluttori, dentifrici a base di Aloe trovano vasto impiego, sempre grazie alle notevoli azioni precedentemente descritte.

 aloe bioearthPROPRIETA’ DELL’ALOE

  • Acidità di stomaco e gastrite. Grazie all’effetto gastroprotettore dell’acemanno, l’Aloe vera normalizza il pH, riduce i fermenti e favorisce l’equilibrio della flora batterica, migliorando l’assorbimento delle sostanze nutritive e l’eliminazione di rifiuti. Si consiglia di bere 2 cucchiai di succo puro d’Aloe prima dei pasti.
  • Aerofagia (meteorismo). L’Aloe ha proprietà antifermentative e digestive. Assumere 2 cucchiai di succo fresco d’Aloe subito dopo i pasti principali
  • Acne e foruncoli. Le proprietà dell’acido crisofanico, cinnamico e dell’acemannano influiscono positivamente su questo disturbo infiammatorio. Si consiglia di utilizzare l’Aloe sia per uso esterno (direttamente sul brufolo) che per uso interno , per casi ostinati 2 cucchiai prima di pranzo e 2 cucchiai prima di cena.
  • acne rosacea. In questo caso l’Aloe va assunto 2 cucchiai per 3 volte al giorno per un paio di mesi
  • AIDS. Secondo recenti ricerche scientifiche, un modo per stimolare l’aumento delle difese immunitarie compromesse, deriva da uno dei principi attivi contenuti nel succo d’Aloe, l’acemannano, uno zucchero complesso individuato per la prima volta negli USA all’inizio degli anni Ottanta e successivamente testato in relazione al virus HIV a Bruxelles nel 1988. L’Aloe stimola il sistema immunitario favorendo l’equilibrio di linfociti T e B e riduce gli effetti collaterali dei farmaci all’apparato digerente (crampi e stitichezza) e all’apparato urinario (bruciori , cistite..). Spesso un approccio integrato e sinergico, nella cura dell’AIDS così come in molte malattie, si rivela essere di gran lunga più efficace rispetto a un approccio integralista e unilaterale( medicina tradizionale, fitoterapica, psicosomatica..) alla malattia.
  • Alitosi. Si consigliano sciacqui giornalieri con una soluzione composta da 4 cucchiai di succo puro d’Aloe su 1/4 di litro d’acqua o semplici applicazioni di succo puro su denti e gengive due volte al giorno.
  • Allergie e prurito. Grazie al contenuto di acemannano, alla presenza dell’enzima bradichinasi e di alcuni antrachinoni.
  • Alopecia. Numerosi fonti attestano l’efficacia utilità del massaggio della cute con il succo puro di Aloe ( da effettuarsi preferibilmente la mattina e sera). L’Aloe con il suo valore di pH 6, è in grado di ridurre leggermente il contenuto di grasso del cuoio capelluto, penetrando così in modo ottimale attraverso i pori.
  • Anemia. L’Aloe migliora (specialmente la varietà Ferox) in sinergia con la Vera o la arborescense Miller in modo consistente il processo di formazione ematica.
  • Angina pectoris. Grazie alla presenza di acido folico, magnesio e vitamina E, l’Aloe regolarizza lae contrazioni ventricolari del cuore, favcorndo così l’ossigenazione delle cellule e facendo regredire i dolorosissimi spasmi tipici dell’attacco d’angina. Si consiglia in fase acuta fino a 4 cucchiai al giorno.
  • Arteriosclerosi. L’Aloe agevola grazie agli aminoacidi metionina e prolina l’organismo nello smaltimento dei grassi presenti nel sangue contrastando la progressiva ostruzione di vene e arterie.
  • Artrite gottosa e artrite reumatoide. E’ utile nella fase acuta massaggiare con il gel d’Aloe pura la zona colplita e dolorante e assumendo 2 cucchiai 3 volte al giorno.
  • Ascesso. può essere contrastata efficaemente grazie a impacchi di succo puro d’Aloe e miele. L’effetto antibatterico dell’Aloe, infatti, farà regredire l’ascesso, mentre il suo potere cicatrizzante sarà altrettanto benefico nel trattamento di un ascesso già drenato.
  • Cancro. La medicina occidentale sta ancora vagliando la reale utilità dei principi attivi dell’Aloe nella prevenzione e nella cura del cancro. Le sperimentazioni finora condotte hanno coinvolto solo cavie da laboratorio e mai esseri umani. I dati di raccolta comunque sono molto incoraggianti: è risultata evidente e inequivocabile l’ibibizione di masse cancerose, presenti in animali sottoposti a terapia con l’Aloe
  • Candida vaginale o mughetto . Grazie all’azione antimicotica e anifermentativa, l’uso topico di creme a base di Aloe da immediato sollievo
  • Cataratta. L’Aloe può rinforzare le terminazioni nervose del nervo ottico e consentire al cristallino di rallentare il processo d’invecchiamento e progressivo detorioramento. Si consiglia l’assunzione regolare di 2 cucchiai di succo puro ogni giorno a tutte le persone che hanno superato la soglia dei 40 anni di età.
  • Cicatrizzazione di ferite. Applicare il gel o succo d’Aloe su vecchie cicatrici deve essere protratto a lungo per 3-4 mesi almeno per produrre risultati significativi.
  • cistite. Assumere per via orale 4 cucchiai di succo puro in un litro d’acqua . Si consiglia di bere almeno 2 litri al giorno.
  • Colesterolo. Presa quotidianamente 2 cucchiai prima dei pasti, l’Aloe riduce il tasso di colesterolo  a bassa densità nel sangue poichè è in grado di emulsionarlo
  • Colite ulcerosa. Grazie all’azione emolliente, antinfiammatoria, cicatrizzante e antispasmodica.
  • Colpo della strega (Ischialgia). 2 cucchiai di succo puro d’Aloe 3 volte al giorno fino alla cessazione dei disturbi.
  • Congiuntivite. Si consigliano lavaggi o impacchi oculari con una piccola quantità di succo di aloe diluito in acqua tiepida. Il sollievo è pressochè immediato
  • Mal di denti. Applicare direttamente un po di Aloe sulla parte della gengiva dolorante, ripetere più volte al giorno
  • Tigna. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, dà immediato sollievo, mentre l’effetto antimicotico e antibatterico degli acidi cinnamico e crisofanico favorisce la totale remissione dei sintomi.
  • Diabete. 2 cucchiai di puro succo d’Aloe prima dei pasti è in grado di controllare la presenza degli zuccheri nel sangue e di ristabilire il giusto livello della loro concentrazione sia in caso di ipoglicemia che id iperglicemia.
  • Diarrea. Pur essendo un ottimo lassatvo l’Aloe dimostra anche un’azione astringente e riequilibrante dell’apparato gastrointestinale nel suo complesso.
  • Disturbi mestruali. L’Aloe è un ottimo rimedio per i dolori mestruali, 1 cucchiaio al giorno di gel diluito in succo di mela, melograno o ibisco. In caso di ritardo del ciclo assumere 2-3 cucchiai al giorno.
  • Eczema – dermatite. E’ importante agire con succo di Aloe per uso interno e gel di Aloe per uso esterno.
  • Ematoma
  • Emicrania. Frizionare la parte interessata con gel d’Aloe e bere una soluzione di acqua e 4 cucchiai di succo puro di Aloe.
  • Emorragie. L’Aloe dimostra ottime proprietà emostatiche. L’azione emostatica si ottiene tamponando la parte interessata con gel d’Aloe fino a completo arresto della perdita ematica. Continuare anche nei giorni successivi. Mentre per un’emorragia per uso interno (gastrointestinali), si consiglia l’assunzione di succo d’Aloe in quantità proporzionabile alla gravità dei sintomi.
  • Emorroidi. Applicare gel di Aloe più volte al giorno e per uso interno 1 cucchiaio la mattina e 1 cucchiaio la sera
  • Enterite, infiammazione dell’intestino tenue, che può essere causata dal Mobro di Crohn. Le proprietà antibiotiche, antifermentative e disintossicanti normalizza l’attività intestinale.
  • Esofagite da riflusso. Ai primi sintomi prendere 4 cucchiai di succo puro per 3 volte al giorno per 3 mesi. Dopodichè diminuire la dose e continuare il trattamento fino alla scomparsa di sintomi
  • Gastrite. Nella fase acuta prendere 1 cucchiaio di succo puro d’Aloe ai pasti principali.
  • Giradito. L’azione antibatterica dell’acido cinnamico e crisofanico presenti nell’Aloe in sinergia con le proprietà antidolorifche dell’acido salicidico procurano un sollievo immedieato immergendo il dito in acqua tiepida e succo puro d’Aloe per varie volte al giorno.
  • Herpes Simplex. Si consiglia di applicare il puro succo d’Aloe sulle vescicole.
  • Herpes Zoster ( Fuoco di S.Antonio). Massaggiare dolcemente la zona colpita con suppo puro d’Aloe varie volte al giorno fino alla regressione dei sintomi.
  • Insonnia. 1 cucchiaio di succo puro d’Aloe prima di coricarsi.
  • Integratore alimentare. Qualsiasi dieta moderana è carente di sostanze nutritive essenziali. Il succo d’Aloe vera contiene oltre 75 ingredienti, tra i quali 18 dei 20 aminoacidi che si trovano nell’uomo, e si dimostra dunque un ottimo integratore alimentare.
  • Lupus eritematoso. Si consiglia di frizionare la parte interessata con succo puro d’Aloe 3 volte o più volte al giorno.
  • Mastite. Frizionare la parte dolorante con il gel di Aloe più volte al giorno.
  • Menopausa. Tutti i disturbi causati dalla menopausa (caduta capelli, vampate osteoporosi) vengono superati con l’assunzione quotidiana di 2 cucchiai di succo puro d’Aloe 2 volte al giorno.
  • Onicosi (infiammazione dell’unghia). Prima di andare a letto fare un impacco di gel d’Aloe e poi bendare la parte interessata.
  • Orticaria. Applicare il gel di Aloe direttamente e delicatamente sulla parte infiammata e bere il puro succo 2 volte al giorno.
  • Orzaiolo. Fare impacchi frequenti con una miscela di succo puro d’Aloe e camomilla alleviano il dolore e attenuano l’infiammazione
  • Piaghe da decupito. Si suggerisce il lavaggio giornaliero con succo puro d’Aloe (4 cucchiai circa) diluito in acqua tiepida.
  • Psioriasi. L’Aloe si presenta utile sia per uso interno che per uso esterno. Il gel d’Aloe va applicato regolarmente mattino e sera sulle parti interessate dal male. Nei casi più gravi si può associare il trattamento locale con l’assunzione di 2 cucchiai di succo d’Aloe 2 volte al giorno, lontano dai pasti.
  • Punture d’insetto (ape, zanzara, vespa e altri insetti) e meduse. Il gel di Aloe calma immediatamente il prurito, attenua l’eventuale dolore e disinfetta.<
  • Ragadi. Applicare il gel di Aloe direttamente sulla ferita e le screpolature. Riduce il dolore e accellera la guarigione delle ferite.
  • Rigenerazione cellulare. Gli enzimi dell’Aloe vera stimolano reazioni chimiche in grado di accellerare i processi di guarigione e ricostruzione dei tessuti.
  • Risposta immunitaria. L’Aloe vera può essere definito un “modulatore” o “attivatore” del sistema immunitario che esercita un’azione di compensazione, sia quando la risposta immunitaria risulti insufficiente, sia quando sia esuberante ( per esempio le malattie autoimmuni: coliti ulcerosa, morbo di Crohn, lupus sistemtico, artrite reumatoide, asma allergica..).
  • Rughe. L’Aloe è un anti-age naturale, grazie alle numerose sostanze nutritive e al suo potere astringente previene e combatte l’insorgenza delle rughe. Si consiglia quindi di utilizzare un detergente per la pulizia del viso a base di Aloe oppure di realizzare una miscela con 2 cucchiai di succo puro d’Aloe e mezzo litro di acqua tiepida per lavare delicatamente il viso e decoltè mattino e sera. Utilizzare anche il gel di Aloe sul viso ben pulito 1 volta al giorno.
  • Sclerosi Multipla. Nei soggetti colpiti da questa malattia serve soprattutto a stimolare il metabolismo muscolare bloccato. Assumere 2 cucchiai per 3 volte al giorno .
  • Scottatura solare. Si consiglia di applicare delicatamente il succo puro d’Aloe sulla parte interessata.
  • Smagliature. Durante la gravidanza e durante il parto si consigliano massaggi con gel d’Aloe che vanno conclusi, dopo qualche minuto dall’assorbimento del gel, con l’applicazione di un olio.
  • Stipsi. Assumere 1-2 cucchiai di puro succo d’Aloe prima di coricarsi. Si consiglia comunque di associare una dieta a base di frutta, verdure e fibre.
  • Tonsillite. Si consigliano sciacqui e gargarismi con una soluzione composta da 4 cucchiai di succo puro d’Aloe, un pò di miele e acqua tiepida.
  • Ulcere. L’Aloe disinfetta, lenisce e cicatrizza, rigenerando i tessuti. Assumere 1-2 cucchiai di succo puro di Aloe dopo i pasti principali.
  • Ustioni in generale. Nelle bruciature di primo e secondo grado l’Aloe può essere molto utile.Dopo aver pulito e raffreddato la parte, si consiglia di conspargere la zona interessata con una miscela di succo puro d’Aloe e miele.
  • Varicella. L’Aloe vera calma il prurito, disinfetta e cicatrizza evitando la formazione di cheloidi.
  • Vene varicose. Applicare il gel d’Aloe sulla parte colpita dal disturbo con delicati massaggi rotatori. In situazioni particolarmente compromesse sono consigliati impacchi prolungati e bendaggi da tenere anche per tutta la notte.
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ALOE E ANIMALI DOMESTICI

I prodotti a base di Aloe vera trovano larga applicazione in veterinaria sia per la cura degli animali domestici più piccoli come uccelli, cani e gatti, sia per la cura di animali da cortile, cavalli, mucche e pecore. Di seguito alcuni disturbi che colpiscono in particolar modo cani e gatti e il rimedio consigliato:

  • Artrite. Per i gatti 25 gr di puro succo 2 volte al giorno aggiunto al cibo, per i cani 50 gr.
  • Infezione dell’orecchio. Dopo aver pulito bene l’orecchio applicare 2 volte al giorno il gel d’Aloe.
  • Pulci e parassiti. L’Aloe si rivela un ottimo antiparassitario e grazie alle numerose sostanze analgesiche favorisce l’attenuazione del prurito. Dopo aver lavato l’animale con una lozione shampoo a base di Aloe e jojoba, massaggiare con succo di Aloe il pelo.
  • Rogna.Applicare il succo di Aloe sulla parte interessata e mettere nella ciotola del cane 4 cucchiai di succo d’Aloe durante  i due pasti principali .
  • Palle di pelo. L’azione lassativa dell’Aloe permette all’animale di espellere naturalmente le palle di pelo presenti nello stomaco attraverso le feci. Mescolare al cibo dell’animale 4 cucchiai di succo puro d’Aloe per circa 2 settimane.

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