Rosmarino officinalis

scritto da semidiluna nel mese di luglio 26, 2013 in erbario e fitoterapici e prodotti alimentari con nessun commento
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ROSMARINO (Rosmarino officinalis)
DESCRIZIONE BOTANICA

Famiglia: Labiate

Origine: bacino del Mediterraneo

Nomi popolari: erba della memoria, imarin, osmari, tresmarina, ozzipiri

Il Rosmarino officinalis è’ una pianta arbustiva cespugliosa perenne, con radici profonde, fibrose e resistenti. Possiede fusti legnosi di colore marrone chiaro, prostrati ascendenti o eretti, molto ramificati. Le foglie, sono piccole, strette e lanceolate, coriacee, color verde cupo lucente sulla pagina superiore e biancastre su quella inferiore per la presenza di peluria bianca, ricchi di ghiandole oleifere. I fiori sono piccoli, riuniti in breve grappoli, di colore lilla-indaco, azzurro-violacea o più raramente, bianca o azzurro pallido.

Habitat

Posto sotto il dominio del Sole e nel regno dell’Ariete, è spontaneo nei paesi caldi del mezzogiorno e abbonda soprattutto sulle coste vicino al mare. In ogni modo, qualunque sia la sua origine, è una pianta sempre strettamente legata al mare visto che cresce spontanea sulle scogliere che si affacciano sul mediterraneo. Comune nella Francia meridionale (Provenza), in Italia, Spagna, Tunisia e Dalmazia

La droga: si utilizza tutta la pianta (foglie, fiori e rametti)

Epoca di raccolta

I rametti sono da raccogliere da aprile a fine luglio. L’essicazione deve prolungarsi per una decina di giorni in luoghi ombrosi e arieggiati.

ANTICA MEDICINA

L’etimologia del suo nome deriverebbe per alcuni dal latino da rosa e maris cioè “rosa del mare” secondo altri rhus e maris che significa “arbusto di mare”, dovuto al colore azzurro dei suoi fiori, che sembravano gocce di mare sul verde intenso della pianta.

Il rosmarino è sempre stato una delle piante più amate, fin dai tempi antichi. Ricco di virtù terapeutiche, si rivela ancor oggi di grande utilità per numerose patologie ed è considerata la pianta balsamica per eccellenza. Tracce di rosmarino sono state trovate nelle tombe egizie. I Greci, gli Etruschi, i Romani bruciavano i rami di rosmarino in segno di offerta agli dei e a scopo purificatorio. I contadini lo avevano sempre a portata di mano e non era costoso e introvabile come l’incenso. Così l’usanza di bruciare questo arbusto dal profumo acuto e penetrante si mantenne inalterata per parecchi secoli. Ancora all’inizio del secolo in Francia, vigeva la tradizione di bruciare ramoscelli di rosmarino a scopo di disinfettare nelle corsie degli ospedali. Plinio asserisce che le sue foglie odorano d’incenso e lo raccomanda in impiastri da applicare localmente per curare ferite, infezioni ed emorroidi, mentre il decotto guarisce dall’itterizia e rende più acuta la vista. Dioscoride e Teofrasio (Trattato degli odori), ne vantavano le proprietà come rimedio per tutte le affezioni del fegato e dello stomaco. Culpeper paragona l’effetto tonico del rosmarino a una frustrata di energia: è efficace nei dolori di denti e delle gengive, acuisce i sensi, schiarisce le idee e risveglia la memoria: un leggero massaggio e tempie, stimola l’intelligenza e contribuisce a uscire dal letargo intellettuale. Tutti i disturbi della testa e della mente ne trarranno giovamento. Per le sue proprietà si sono attribuite virtù magiche tanto che nel Medioevo si aveva l’abitudine di realizzare oggetti di ogni tipo con il legno del rosmarino, da usare come talismano tra i quali i pettini che avrebbero impedito la calvizia. E ancora sacchetti contenenti rosmarino sono spesso messi negli armadi per tenere lontane le tarme. Sono numerosissime le leggende e le ricette proposte a base di questa pianta nel corso dei secoli (Aceto dei quattro ladroni..). Tra i più noti preparati ricordo la famosa “Acqua di Ungheria”, elisir di giovinezza creato nel secolo del XVI da un monaco per far ritrovare splendore e bellezza all’ormai settantenne Isabella, regina d’Ungheria. Inoltre il Rosmarino era uno degli ingredienti utilizzati per la preparazione “dell‘Aceto dei 4 ladroni”, una preparazione utilizzata nel 1400 durante la peste a Tolosa ad azione immunizzante.

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PRINCIPI ATTIVI:
  • olio essenziale fino al 2% ricco in eucaliptolo e costituito da: 1,8%-cineolo, linalolo, canfora, alfa e beta pinene, borneolo, canfene, diterpeni, triterpeni
  • flavonoidi
  • acidi fenolici (glicolico, nicotinico, glicerico e acidoo rosmarico, dalle proprietà fortemente antiossidanti)
  • tannini dal 5 al 8% (proprietà astringenti, disinfettanti)
  • principio amaro
  • saponina
  • resine
  • canfora 15%
  • colina
  • vitamina C (si trova nella pianta secca in percentuale di 22mg per cento gr)
RICERCHE E STUDI

Il rosmarino è un rimedio naturale utile per rafforzare la propria memoria. Questo impiego è stato affermato durante la conferenza annuale della British Psychological Society, dai ricercatori della Northumbria University, questa pianta aromatica favorirebbe la memorizzazione e più in generale le attività cognitive.

Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, Mark Moss e Jemma McCready, le proprietà ipotizzate in un precedente studio verrebbero confermate. Il rosmarino garantirebbe un aumento delle prestazioni cognitive e mnemoniche a lungo termine anche del 15%. Sfruttarne questi benefici sarebbe inoltre davvero semplice, basterebbe anche solo annusarne l’aroma per goderne i vantaggi. Nella ricerca sono stati coinvolti 66 volontari, divisi in 2 gruppi da 33, a cui sono stati presentati alcuni test per la misurazione della memoria. Il primo gruppo è stato collocato in una stanza con un forte profumo di rosmarino diffuso nell’aria, mentre il secondo, quello di controllo, in un’area senza odori.  I risultati finale delle prove indicano come coloro che hanno respirato l’essenza di rosmarino abbiano ottenuto prestazioni migliori rispetto agli altri soggetti. McCready sostiene che questo studio della memoria in soggetti sani, ma anche possibili applicazioni su adulti che sperimentano cali cognitivi dall’avanzamento dell’età.

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PRINCIPALI INDICAZIONI

Uso interno:

  • azione benefica sulla ghiandola epatica: è colaretico e colagogo, cioè stimola la funzionalità del fegato e l’escrezione della bile. Grazie a questa proprietà si utilizza con efficacia nelle patologie del fegato (cirrosi, calcoli biliari..). La sua azione antispastica e, allo stesso tempo, stimolante sulla cistifellea, lo rende indicato nelle dispepsie biliari, in presenza o assenza di calcoli.
  • è un ottimo tonico generale (psico-fisico): esercita sull’organismo un’azione stimolante e fortificante. Classificato come il nostro ginseng italiano, è un ottimo tonico intellettuale, stimola la corteccia surrenale e attiva la memoria. Ha la caratteristica di disintossicante il nostro organismo dalle tossine, depura il fegato e nello stsso tempo è un eccellente tonico. Quindi elimina il cattivo e aiuta a promuovere nuova energia. Di grande aiuto nei casi di: convalescenze, esaurimento nervoso, astenia, cioè in condizionidi affaticamento psico-fisico, inoltre è idicato in caso di tensione nervosa e nelle forme depressive soprattutto associate a stati di debilitazione.
  • è anche un ottimo tonico nervino per le persone anziane: stimolante dell’appetito, il suo utilizzo favorisce una buona risposta anche in caso di atonia gastrica e nelle depressioni, stimola la microcircolazione. Attenzione per chi soffre però di pressione alta.
  • ottimo stimolante sessuale maschile, utile contro l’impotenza, ansia da prestazione ed iaculazione precoce.
  • disturbi dell’apparato respiratorio (asma, tosse, raffreddore, bronchite)
  • indicato nei casi di diarrea, emorragia e quando il flusso mestruale è troppo abbondante, grazie all’azione astringente dei tannini contenuti nel rosmarino
  • indicato nei casi di ipercolesterolemia e ipotensione
  • la sua azione stimolante, agisce anche sulle vie urinarie: favorisce la diuresi ed è quindi indicato in caso di insufficienza renale e cistite. Inoltre per tutte le problematiche inerenti a ristagni di acido urico, gotta, dolori articolari, reumatismo e dolori muscolari.
  • efficace nei casi di meteorismo e dei disturbi intestinali in generale: antispastico e antidolorifico intestinale, migliora lo stato di salute generale dell’apparato; stimola la peristalsi e al tempo stesso calma gli spasmi della muscolatura liscia. Indicato anche nelle mestruazioni dolorose. Questa azione antispastica è attribuita in particolare all’attività del borneolo, un principio attivo contenuto nell’olio essenziale.
  • proprietà digestive, aromatiche e carminative che favoriscono l’espulsione dei gas intestinali. Risulta quindi un efficace rimedio per tutti quei disturbi legati a scompensi digestivi, nell’inappetenza e insufficienza digestiva.
  • antisettico, antiparassitario e antibatterico molto potente. Possiede un’ azione vermifuga e viene utilizzato anche nel trattamento contro gli ascaridi, un tipo di parassiti dell’intestino. Svolge un’efficace azione preventiva anche in caso di malattie infettive.
  • gli sono riconosciute notevoli proprietà antiossidanti e antimutogene, dovute in particolare all’acido rosmarinico.
  • valdio antinfiammatorio e stimolante della circolazione. Il rosmarino consente di ottenere buoni risultati nel trattamento delle affezioni reumatiche e muscolari, anche in caso di distorsioni, negli stati di ipotonia muscolare in generale e nelle forme di gotta. Lenisce i dolori causati dalla sciatica (nervo sciatico).

Per uso esterno:

  • dolori reumatici e mal di testa. Frizionare la parte.
  • contusioni e slogature. Fare cataplasmi delle foglie tritate e riscaldare in un olio vegetale o preparare un olio da massaggio con l’essenza di rosmarino
  • utile nelle affezioni delle vie respiratorie, per l’azione antisettica e antibatterica: asma, bronchite, tosse grassa, raffreddore, sinusite. Si trarrà giovamento fare delle inalazioni a base di essenza di rosmarino.
  • contro il mal di denti, come colluttorio. L’infuso di rosmarino o l’essenza è indicato per gargarismi ad azione antisettica della gola. E’ anche indicato per l’igiene della bocca e per un effetto rinfrescante delle gengive. Si ricorda che comunque la Salvia officinalis è molto più indicata nelle affezioni delle bocca.
  • in caso di leucorrea (aumento delle secrezioni vaginali) sarà molto utile fare delle irrigazioni con un decotto della pianta (1 manciata + 1 litro d’acqua, lasciare sobbollire per 10 minuti poi filtrare). Effettuare le irrigazioni vaginali quando il liquido è tiepido.
  • indicato per piaghe e scottature, cicatrizza bene la parte.
  • si utilizza inoltre nel trattamento delle cefalee, nevralgie ed emicranie, dovute ad intossicazione alimentare.

Uso cosmetico:

  • grazie alla sua azione purificante, normalizzante della secrezione sebacea, risulta un ottimo rimedio per i capelli grassi.
  • sulla pelle ha un effetto tonico, antisettico e lievemente astringente. E’ utile nella cura dell’acne e delle macchie scure del viso e gode da secoli la reputazione di essere un’essenza che fa ringiovanire.
  • tonico del cuoio capelluto: ha un effetto rinvigorente sui capelli e ne stimola la ricrescita in caso di caduta, specie in seguito a una malattia o durante una convalescenza viene impiegato anche nelle cure contro la calvizia prematura, stimolante dei follicoli piliferi.
  • esercita un’efficace azione deodorante e antisettica, che lo rende largamente utilizzato anche per l’igene orale, nella preparazione di dentifrici e colluttori, per la sua azione rinforzante delle gengive.
  • l’infuso o l’olio essenziale unito nell’ acqua del bagno ha un eccellente effetto stimolante e secondo alcuni avrebbe anche un potere afrodisiaco se mescolato alla menta e salvia o gelsomino. Attenzione se si utilizza l’olio essenziale deve sempre essere sciolto precedentemente in una soluzione di miele o yogurt.
  • per un’azione corroborante e stimolante della circolazione saguigna, aggiungere all’acqua del bagno un infuso di rosmarino o 6 gocce di olio essenziale, precedentemente sciolto in miele, zucchero o yogurt. Questi bagni risultano utili anche in caso di reumatismi e durante le convalescenze. Si utilizzano anche nelle malattie parassitarie, come la scabbia. Sono bagni fortificanti adatti anche per i bambini. Il momento ideale per iniziare la giornata. Oppure, quando ci si sente affaticati dopo un’attività sportiva. Alla sera il bagno di rosmarino può essere utilizzato per eliminare il senso di stanchezza della giornata e “ricaricarsi”prima di una serata fuori.
  • massaggi : per una piavecole sensazione stimolante, rivitalizzante e anticellulite o per dolori reumatici, muscolari e artritici. Si prepari un olio in questo modo: 100 ml olio d’iperico o mandorala + 20 gtt di olio essenziale. Agitare bene il preparato per miscelare bene l’olio con l’essenza.
  • impacchi: per reumatismi, artrite, dolori articolari e muscolari si possono utilizzare compresse di garza imbevute di infuso o decotto di rosmarino. Favoriscono un’azione topica stimolante della circolazione e antidolroifica. (50 gr. di rosmarino+1 litro d’acqua. Lasciare in sobbollire per 10-15 minuti, spengere e filtrare. Applicare sulle zone interessate. Variante: in caso di distorisoni gli impacchi possono essere effettuati immergendo una compressa di garza nell’infuso caldo e utilizzandola sulla parte dolorante, per 2-3 minuti. Alternare la compressa calda con applicazioni di ghiaccio, sempre per 2-3 minuti.
  • deodorante per ambiente: si può diffondere l’aroma nella stanza per profumare gli ambienti casalinghi, grazie al suo potere rinfrescante e battericida. Una delicata azione deodorante e purificante si ottiene anche bruciando in un contenitore adatto alcune foglie delle foglie, alla legna del caminetto.
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IN AROMATERAPIA

L’olio essenziale di Rosmarino officinalis si estrae per distillazione a vapore da tutta la pianta, ramoscelli, foglie e sommità fiorite. Il profumo ricorda vagamente l’incenso, acuto e canforato e conferisce alla pianta una potente azione antibatterica e antisettica , ha un’azione quindi balsamica sull’apparato respiratorio.

E’ l’essenza sovrana per tutta la zona epatica. Essenza di drenaggio eccellente, si raccomanda per regolarizzare l’attività del fegato, della milza e della bile di cui eccita e normalizza le funzioni. L’olio esseniziale non và però applicato in presenza di bile, come nell’epatite o nell’itterizia. In tal caso sono consigliati il limone o la camomilla, che riducono il flusso della bile. In caso di crisi epatica, si potranno applicare una goccia di rosmarino e una di limone, frizionare e trattare a fondo con il pollice la zona riflessa del fegato sotto l’arco plantare. Fondamentale però per vedere dei netti miglioramenti è seguire un’adeguata e rigorosa dieta alimentare, in modo da dare a quest’organo la possibilità di disintossicarsi.

Il massaggio con l’olio di rosmarino inoltre,  attenua e calma i dolori artritici e muscolari, scioglie l’acido urico e i cristalli che, accumulandosi nelle cellule, induriscono i tessuti epidermici. E’ ottimo nei dolori muscolari alle gambe, per i dolori di crescita dei bambini e per predisporre allo sforzo i muscoli degli atleti e degli sportivi prima di una corsa o di una competizione. Può essere utile massaggiare leggermente tutta la zona interessata.

Tiene lontano i parassiti umani quali pidocchi, pulci, scabbia ecc. Prima dell’uso del DDT, esso era impiegato con successo per eliminare le piattole e i pidocchi del pube.

Sempre la sua essenza svolge un’azione energizzante sull’organismo e sulla pscihe, utilissima in caso di esaurimento psicofisico, stanchezza e depressione.

A livello psico-emotivo, l’essenza  di rosmarino (nota di testa) come già largamente parlato promuove la chiarezza mentale e le funzioni cognitive infondendo la capacità di vedere la realtà in maniera oggettiva, senza cadere nelle illusioni. Favorisce la concentrazione e l’attenzione: prezioso quindi nelle turbe della memoria, oppure quando si studia e si devono memorizzare molti dati. Dona vigore psicofisico ed è particolarmente indicato di mattina prima di esporsi alle influenze del mondo esterno. E’ anche un ottimo stimolante sessuale maschile, utile contro l’impotenza, ansia da prestazione ed eiaculazione precoce.

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Come utilizzare l’olio essenziale di rosmarino?

Può essere utilizzato nelle lampade per aromi tramite diffusione dell’essenza nell’ambiente o inalazione per suffumigi o secca, cioè si mettono 2 gocce su di un fazzolettino di carta e si inala l’essenza o 1 goccia messa direttamente sulle tempie (attenzione agli occhi!! gli oli essenziali sono altamente irritanti). Si può utilizzare sotto forma di bagni, doccia o 1 goccia in 1 cucchiaino di miele da prendere 1-2 volte al di per 3-4 giorni dopo i pasti, ma soltanto quando vogliamo ottenere un’azione veloce, altrimenti il modo migliore per assumere l’essenza di rosmarino e tutti gli altri oli essenziali è sotto forma di inalazioni, bagni e massaggi.

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PREPARAZIONI FITOTERAPICHE

Il rosmarino esercita la sua efficace azione curativa sotto forma di diverse preparazioni, sia per assunzione orale che in applicazioni esterne. Vediamo ora alcuni consigli sull’utilizzo:

  • Infuso: mettere 1 cucchiaio di rosmarino in 1 tazza d’acqua bollente, lasciare in infusione  coperto per 8-10 minuti massimo, poi filtrare e bere 2-3 volte al giorno, dopo i pasti. Non eccedere nelle dosi e nel tempo di infusione, ha un’aroma molto forte e ricco di oli essenziali, potrebbe provocare vomito.
  • Estratto idroalcolico: 30 gocce, diluite in poca acqua. Assumere 2-3 volte al giorno dopo i pasti principali.
  • Gemmoderivato (GD): 50-70 gtt. una volta al giorno in poca acqua 15 minuti prima di pranzo (non somministrare la sera). Le gemme di rosmarino non producono assuefazione nè effetti di accumulo. Essendo il gemmoderivato di rosmarino un prodotto ottenuto dalla macerazione di giovani getti, ricco in cellule staminali, questo preparato è un ottimo rimedio epatorigeneratore e un ottimo drenante epato-biliare e ed attivitatore metabolico. Indicato nei processi di senescenza naturale nella donna ( frigidità, dismemorrea..), nell’uomo ha indicazioni simili in andropausa, combatte l’impotenza, migliora la congestione prostatica e ristabilisce il tono e la libido e riduce irritabilità da frustrazione. Il gemmoderivato è un ottimo disintossicante e epatorigenerante.
  • Olio essenziale: 1-2 gocce 1-2 volte al giorno, sciolto in 1 cucchiaino di miele o soluzione alcolica. Indicato per inalazioni, bagni parziali o interi e massaggi.
CONTROINDICAZIONI E AVVERTENZE

La pianta non risulta tossica, se assunta alle dosi terapeutiche consigliate. Ma attenzione a usarne piccole quantità, in dosi forti l’essenza può essere tossica. Un abuso determina invece effetti pericolosi sull’organismo: sono possinili disturbi gastrointestinali e alle vie urinarie, può anche causare insonnia se utilizzata nelle ore serali.

Evitare l’assunzione di rosmarino in soggetti sofferenti di epilessia o convulsioni (olio essenziale). Se ne sconsiglia l’uso in gravidanza a causa della sua azione stimolante a livello uterino, allattamento e per gli ipertesi o più in generale in caso di ipersensibilità accertata verso uno o più componenti.

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