Fuoco di Sant’Antonio (Herpes Zoster virus)

scritto da semidiluna nel mese di giugno 3, 2013 in consigli di salute e benessere con nessun commento

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Il fuoco di Sant’Antonio è un affezione estremamente dolorosa provocata dall’HERPES ZOSTER  il medesimo virus che causa la varicella. Molti adulti hanno contratto la varicella nel corso della vita, ed alcuni microrganismi virali sopravvissuti si insediano nei nervi in prossimità della colonna vertebrale, dove rimangono silenti solitamente per il resto dell’esistenza dell’individuo. Talvolta, tuttavia, l’herpes zoster si riattiva e durante questo nuovo episodio, i sintomi si ripresentano sotto veste differente e più virulenta. All’insorgenza del disturbo, la zona lungo il percorso di un nervo periferico, in genere localizzata su un lato del tronco o del viso, diventa ipersensibile, e si possono manifestare febbre o brividi. L’area sensibile diventa quindi estremamente dolorante e si sviluppa un’eruzione cutanea di vescicole il cui contenuto liquido, inizialmente trasparente, dopo due o tre settimane diventa giallastro, secca e forma una crosta che infine cade, lasciando talvolta esiti cicatriziali.
La nevralgia causata dall’herpes zoster può essere incredibilmente dolorosa, il soggetto può non tollerare il benché minimo contatto, e semplici attività , come radersi o farsi la doccia, sono decisamente proibitive. Persino il peso degli abiti o delle lenzuola può essere eccessivo, ma il dolore scompare quando le vescicole i si seccano. In un ristretto numero di casi, tuttavia, il dolore permane per mesi o anche per anni nonostante la scomparsa delle vescicole. Tale condizione, che solitamente colpisce i soggetti sopra i cinquant’anni di età, è nota come nevralgia posterpetica.

Non è stato identificato alcun fattore scatenante in particolare responsabile della riattivazione dell’herpes zoster, tuttavia il virus pare maggiore nei soggetti immunodepressi, sottoposti a un trattamenti aggressivo per tumore o altre patologie, come l’AIDS o il Lupus, possono rendere l’organismo estremamente vulnerabile allo sviluppo del fuoco di Sant’Antonio.
Quando il disturbo ha terminato il suo corso, la maggior parte delle persone rimane in salute e non accusa più dolore; ciò nondimeno, il medico curante dovrebbe monitorare con frequenza i pazienti per assicurasi che il virus non si estenda agli occhi o agli organi interni, dove potrebbe avere ripercussioni devastanti. Talvolta, infatti, l’herpes zoster conduce a polmonite o altre infezioni secondarie, che possono avere esito letale per i soggetti più anziani o gli individui con un sistema immunitario gravemente compromesso. Durante le visite dal medico, si scoprirà che esiste una vasta gamma di terapie complementari in grado di stimolar il sistema immunitario e ridurre la necessità di assumere analgesici convenzionali eccessivamente aggressivi.
Decorso dell’Herpes Zoster. Occorrono dalle 3 alle 5 settimane perchè il sistema immunitario riesca a debellare il virus. Se s’interviene tempestivamente la guarigione avviene prima. Normalmente il soggetto guarito dall’Herpes Zoster è completamente immunizzato, ossia protetto nei confronti di un possibile nuovo risveglio del virus, tuttavia ci sono casi in cui una persona abbia contratto più volte questo virus nella propria vita.

SINTOMI. Il dolore è una caratteristica di questo tipo di herpes perché oltre al prurito, al rossore ed alle pustole abbiamo anche un dolore al nervo interessato, la zona dove si forma più frequentemente è la pancia e l’addome e, come tutti gli altri tipi di herpes, bisogna stare attenti a non venire a contatto con gli occhi, potrebbe creare dei danni seri alla vista. Bisogna quindi agire tempestivamente nel bloccare l’estensione della zona interessata dal Zoster per evitare che il fastidio ed il forte dolore si protragga ad una zona estesa.
L’herpes si manifesta di solito sul torace o sull’addome, ma può manifestarsi anche sul viso, nella zona intorno gli occhi. L’attacco causa dolore intenso, di solito da un lato, che si irradia al braccio o alla gamba e qualche volta al viso e agli occhi (consultate un oculista perché la malattia può causare cecità).
• Sensibilità a carico di un lato del torace, del dorso o del viso
• Febbre, brividi o altri sintomi influenzali
• Dolore estremo nell’area sensibilizzata
• Formazione di vescicole con contenuto liquido trasparente sull’area interessata
• Il contenuto delle vescicole diventa giallastro e si formano croste che infine cadono

CAUSE PRIME:

• Herpes zoster virus
• Sistema immunitario indebolito
• Periodi di eccessivo stress e tensione
• Forme di Depressione

CONSIGLI

• Evitare stress e lavori affaticanti
• Lavarsi bene le mani per evitare il contagio
• Non mettersi le mani in bocca o sulla faccia
• Non esporsi al sole, tanto meno farsi le lampade
• Più vitamine nella nostra dieta, soprattutto frutta e verdura
• Non passare oggetti (bicchieri, salviette, fazzoletti) usati di voi, o toccare altre persone con le mani sporche

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RIMEDI NATURALI utili nel Fuoco di Sant’Antonio
Vitamine e Minerali :

Le sostanze nutritive possono essere d’aiuto. Le vitamine B (25 mg al dì) e vit. B12 sono necessarie per un buon funzionamento dei nervi.  Le vitamine A e C (1000 mg 4 volte al dì) favoriscono la rimarginazione delle lesioni cutanee tipiche della malattia. La somministrazione di dosi massicce di vitamina C può potenziare il sistema immunitario e limitare l’herpes zoster. Il calcio e il magnesio sono importanti per la trasmissione degli impulsi nervosi e la protezione delle terminazioni nervose sensibili. La vitamina E (sino a 1600 UI al dì) ha dato buoni risultati nel dare sollievo nelle forme di lunga durata. L’olio di vitamina E applicato sulla parte malata è ritenuto efficace. La lisina (500 mg 3 o 4 volte al dì) può essere efficace in caso di nevralgia post-virale. L’adenosina, un derivato di un acido nucleico, può diminuire la gravità dell’herpes zoster. L’AL 721 ostacola il contagio del virus.

  • L-lisina 500 mg 3 volte al dì
  • Vitamina A
  • Complesso B50 : 25-100 mg 3 volte al dì
  • Vitamina B1 200-300 mg al dì
  • Vitamina B6
  • Vitamina B12 2000 mcg sciolti in bocca 3 volte al dì
  • Vitamina C con bioflavonoidi: 1000mg 4 volte al di per sostenere il sistema immunitario. Ridurre in caso di diarrea.
  • Vitaminaa D 1000 UI 2 volte al dì per 1 settimana, poi 400 UI al dì
  • Vitamina E sino a 800 UI al dì; anche per uso topico (per prevenire la nevralgia)
  • CALCIO 1500 mg al dì
  • MAGNESIO 750 mg al dì
  • ZINCO  chelato:80 mg per 1 settimana, poi losanghe da 50 mgchelatao (sostiene il sistema immunitario)
  • RAME 2mg
  • Proteine Aminoacidi in forma libera
  • Adenosina
  • Complesso ACE+ selenio+zinco. E’ un prodotto della Natur Plus che include le vitamine: A-C-E, selenio e zinco in un unico prodotto
FITOTERAPICI :
  • CALENDULA (contro il rossore e desquamazione della pelle) da applicare a mo d’impacco (freddo) oppure sottoforma di pomata o olio di calendula.
  • ECHINACEA: (aumenta le difese immunitarie basse ed azione antivirale), 500mg x 4 volte al dì , per stimolare l’organismo ad una migliore difesa è importante ricorrere alle proprietà dell’ Echinacea, è una pianta ricca di vitamina C. I suoi componenti, inoltre, contengono degli acidi che hanno proprietà antivirale (acido caffeico), contengono inoltre flavonoidi vari ,acidi grassi insaturi e oli essenziali e polisaccaridi. Non è ancora chiaro come agisca questo fitocomplesso ma la sua efficacia come immunostimolante è ampiamente dimostrata.
  • RIBES NERO (azione antibiotica e antistaminica ): contrasta l’infiammazione..Inoltre, il Ribes Nero e’ utile per prevenire ricadute e complicazioni. Può essere assunto sotto forma di opercoli o di gocce.
  • IPERICO (noto per l’azione antivirale), 300mg o 4ml al di tintura per 3 volte al dì
  • ALOE succo concentrato. Da bere 2 ml 3-4 volte al giorno diluito in acqua lontano dai pasti.
  • UNCARIA TOMENTOSA: combatte i virus e l’infiammazione) .da 500 a 1000mg per 2 volte al dì
  • OE TEA TREE OIL è un potente antivirale che contribuisce ad asciugare le vescicole. Si consiglia di combinarlo con la lavanda o al bergamotto, due oli con proprietà antivirali meno efficaci ma che consento di ridurre anche il dolore e lo stress. E’ possibile usare un batuffolo di cotone per applicare l’olio direttamente sulle vescicole o sull’area interessata, oppure aggiungerlo all’acqua del bagno. Usare gli olii con prudenza.

ALIMENTI consigliati:
Si raccomanda una dieta equilibrata a base di cereali integrali, proteine vegetali o carni magre, pesce, olio di lino e canapa, semi di chia, frutta e verdura di colore verde, arancione e giallo ad ogni pasto. Tali alimenti sono ricchi di vitamina A e C, omega 3 ,che accelerano la remissione dell’infiammazione e delle visciole cutanee. Alimenti ricchi in lisina (amaranto..) che aiutano a combattere il virus. L e verdure a foglia verde sono inoltre una buona fonte di calcio e magnesio, minerali che favoriscono il recupero agendo sulle terminazioni nervose. Gli alimenti indicati per combattere il virus e tenere sano il sistema immunitario sono essenziali. Tra questi ricordiamo quelli ricchi di vitamina C come gli agrumi, le verdure come i cavolini di Bruxelles, la frutta come le fragole, il riso integrale e tutti i cereali integrali.
Durante un episodio di fuoco di Sant’Antonio il sistema nervoso viene attaccato dal virus ma è possibile riparare il danno consumando alimenti ad elevato contenuto di vitamina B, tra cui germe di grano, lievito di birra, uova e cereali integrali.

ALIMENTI sconsigliati:

Sono invece da evitare gli alimenti ricchi di arginina come il cioccolato, la gelatina e le noci.
Gli alimenti che favoriscono un ambiente organico troppo acido, in particolare carne rossa, cibi fritti o cioccolata, nonché il consumo di bevande gassate o contenenti caffeina. Lo zucchero sopprime l’attività di leucociti, vale a dire le cellule del sistema immunitario che combattono le malattie. E’ dunque opportuno astenersi dal consumo di prodotti contenenti zucchero raffinato (biscotti, torte, prodotti dolci da forno, bevande gassate zuccherate.
Le erbe e le sostanze naturali che possono essere d’aiuto sono il peperoncino rosso, il prezzemolo, l’assenzio maggiore, la liquirizia e la genziana cinese. I bagni di amido di mais o di bicarbonato di sodio sono calmanti. Il freddo intorpidisce le terminazioni nervose nella pelle e ostacola la trasmissione dei messaggi di dolore e prurito al cervello. Anche i massaggiatori elettrici possono ostacolare il passaggio di messaggi al cervello. L’esercizio fisico può essere d’aiuto per fronteggiare il dolore; allo stesso scopo vengono talvolta usati gli antidepressivi.

Bibliografia:
• Tratto da http://benessere.atuttonet.it/consigli/fuoco-di-santantonio.php#ixzz1woKYTwvv
• Il libro dei rimedi naturalidi James F. Balch e Mark Stengler